4closerlives4 è una pratica artistica olistica e partecipativa ideata da Alessia Giardini, nata da un’esperienza individuale legata al ritrovamento, alla raccolta e alla conservazione di quadrifogli.
Il progetto indaga il rapporto tra caso e intenzione, ricerca e attesa, desiderio, scelta e capacità di lasciare andare. Attraverso fotografia, archivio, narrazione, performance, installazione e pratiche condivise, il quadrifoglio viene sottratto alla sola idea di portafortuna e assunto come dispositivo simbolico e relazionale, capace di attivare processi di osservazione, consapevolezza e trasformazione.
Il nucleo originario è costituito da una serie di quarantaquattro quadrifogli trovati dall’artista, ciascuno associato a un’esperienza, a una decisione o a un passaggio personale. Da questa raccolta è nato un archivio vivo e collettivo, aperto ai contributi del pubblico e alle diverse possibilità generate dall’incontro con un quadrifoglio: custodirlo, lasciarlo, donarlo oppure affidarlo all’archivio.
Attraverso workshop e dispositivi partecipativi, 4closerlives4 invita ogni persona a riconoscere il significato attribuito all’esperienza e a interrogarsi sul proprio modo di cercare, trattenere, condividere o rinunciare. L’opera non coincide quindi con un oggetto concluso, ma con un processo in continua evoluzione, costruito dalle relazioni, dalle scelte e dalle storie di chi vi prende parte.
Immagine generata con AI
Il titolo dell’opera è un gioco di parole e di suono con four-leaf clover, il quadrifoglio, simbolo tradizionalmente associato alla fortuna.
Il progetto transmediale indaga il modo in cui la fortuna, quando osservata negli altri, viene spesso percepita in contrapposizione alla propria, generando sentimenti di mancanza, confronto e squilibrio.
4closerlives4 propone una rilettura del concetto di fortuna come processo relazionale, piuttosto che come possesso individuale.
La genesi del progetto risale al 2024 quando, in seguito al ritrovamento di un numero sempre maggiore di quadrifogli, ho iniziato a riflettere su cosa farne e come comportarmi nei confronti di questo strano fenomeno.
Il 12 maggio di quell'anno scrissi la bozza del progetto nelle note del mio telefono durante un viaggio di ritorno in treno. Il giorno successivo alla scrittura della bozza, trovai per la prima volta sedici quadrifogli nell'arco di pochi secondi. Il fatto mi apparve alquanto insolito ed allora andai a consultare il foglio sul quale avevo abbozzato i ritrovamenti dei quadrifogli con numero, giorno e luogo. Contando i precedenti e sommandoli ai sedici appena ritrovati ero arrivata precisamente al numero 44 che avevo scritto nella bozza del progetto.
Da quel momento 4closerlives4 ha iniziato ad esistere.
Prima bozza del processo di archiviazione dei quadrifogli raccolti, non raccolti, donati.
© Alessia Giardini 2025. Tutti i diritti riservati. Ogni utilizzo non autorizzato è vietato.
L'installazione fotografica si compone di 44 elementi: fotografie digitali di quadrifogli essiccati, immagini bianche e un elemento finale costituito da uno specchio. Il numero 44 struttura la serie come un percorso chiuso, un ciclo.
Attraverso la fotografia, il progetto riflette sull’ambivalenza della presenza dell’elemento figurativo del quadrifoglio. Fotografarlo significa averlo di fronte, trattenerlo nello spazio dell’immagine; l’immagine bianca, al contrario, testimonia un’assenza: il quadrifoglio non è presente perché è stato donato.
L’assenza dell’elemento figurativo si configura così come una presenza umana e relazionale.
Lo specchio conclude il percorso restituendo allo spettatore la propria immagine, trasformandolo in parte dell’opera e suggerendo una riflessione sulla dissoluzione dell’ego e sulla dimensione collettiva dell’esperienza.
Mockup n.44 stampe digitali e specchio con cornice bianca, cm 10x15
Esposizione collettiva "Estetica del Trauma", 2025, GABA.MC Macerata
Esposizione collettiva "MArteLive", 2025, Lanificio Roma
Zoe Minimicrofestival, 2026, Aradia - La casa nel Parco Miralfiore, Pesaro
Al 20 giugno 2026 erano stati documentati circa 600 quadrifogli tra quelli raccolti, donati, lasciati o archiviati.
Quadrifoglio non raccolto
Quadrifoglio donato
Il 21 giugno 2026, nell’ambito di Zoe Minimicrofestival a Pesaro, ha avuto luogo la prima attivazione collettiva di 4closerlives4, dando inizio all’archiviazione condivisa dei quadrifogli e delle scelte legate al loro ritrovamento.
Progetto grafico a cura di ct168bb
Le attivazioni collettive di 4closerlives4 ripropongono il gesto originario da cui è nata la serie, trasformando la ricerca del quadrifoglio in una pratica condivisa di attenzione, scelta e relazione.
Cercare un quadrifoglio non significa cercare fortuna, ma riconoscere la possibilità che qualcosa di straordinario possa accadere ed essere condiviso.
Significa allenare lo sguardo verso ciò che normalmente sfugge, fermarsi, osservare, scegliere, sostare nell’attesa ed entrare in relazione con l’imprevisto.
Durante le attivazioni, i partecipanti prendono parte a una ricerca collettiva. Ogni quadrifoglio trovato può essere custodito, lasciato o donato, entrando così a far parte dell’archivio vivo del progetto e proseguendo la serie originaria di 44 elementi.
Chi lo desidera può lasciare il proprio profilo Instagram per essere associato alla fotografia del quadrifoglio trovato, contribuendo alla costruzione dell’archivio condiviso di 4closerlives4.
Puoi seguire lo sviluppo del processo di archiviazione sul profilo Instagram di 4closerlives4 cliccando qui sotto:
Puoi fare una donazione per sostenere il progetto cliccando qui sotto:
Grazie 🍀
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